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	<title>Occhio al Web</title>
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	<description>Laboratorio su Web 2.0, Comunicazione e New Media</description>
	<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 18:20:42 +0000</pubDate>
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		<title>Allo psicodramma IPhone preferisco l&#8217;open source</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 18:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Mascagna</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[
In questi giorni l&#8217;ambito tecnologico e telefonia è coperto in maniera tanto pressante quanto fastidiosa dal nuovo IPhone di casa Apple. Un prodotto importante più dal lato pubblicitario che dall&#8217;utilità effettiva dell&#8217;oggetto in sè.
In contemporanea al blasonato Iphone esce però una valida alternativa open-source, FreeRunner di casa OpenMoko. Ne parla Nicola Bruno sul Corriere per [...]<script type="text/javascript">SHARETHIS.addEntry({ title: "Allo psicodramma IPhone preferisco l&#8217;open source", url: "http://web.terzoocchio.org/2008/07/16/allo-psicodramma-iphone-preferisco-lopen-source/" });</script>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 187px"><img title="FreeRunner" src="http://www.openmoko.com/images/products/featured_product.jpg" alt="FreeRunner, OpenMoko" width="177" height="342" /><p class="wp-caption-text">FreeRunner, OpenMoko</p></div>
<p>In questi giorni l&#8217;ambito tecnologico e telefonia è coperto in maniera tanto pressante quanto fastidiosa dal nuovo <strong>IPhone</strong> di casa Apple. Un prodotto importante più dal lato pubblicitario che dall&#8217;utilità effettiva dell&#8217;oggetto in sè.</p>
<p>In contemporanea al blasonato Iphone esce però una valida alternativa open-source, <a href="http://www.openmoko.com/product.html#">FreeRunner</a> di casa OpenMoko. Ne parla Nicola Bruno sul <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_luglio_16/telefonino_freerunner_e7674206-533b-11dd-a364-00144f02aabc.shtml">Corriere</a> per cui riprendo da lì alcune interessanti caratteristiche del gioiellino open-source:</p>
<blockquote><p>supporta la rete 3G, il collegamento Wi-Fi e il GPS; il display è sensibile al tocco e abbastanza grande per navigare senza torturare gli occhi; la memoria può essere espansa a proprio piacimento attraverso le schede SD.</p></blockquote>
<p>Il tutto ovviamente con i vantaggi della comunità open-source: poter quindi attingere ad una vastità di software dedicati e creati anche da terze parti, integrazione con tutti i sistemi fino ad arrivare al design aperto. Tutt&#8217;altra filosofia di quella che c&#8217;è alle spalle dei soliti sistemi proprietari, chiusi ed autocelebrativi di casa Apple. Che a guardare bene non è poi così diversa dall&#8217;odiata Microsoft, ça va sans dire.</p>
<p>La possibilità di acquisto può avvenire <a href="http://www.openmoko.com/distributors-europe.html">solamente online</a> ed ovviamente la disponibilità di prodotti è di molto ridotta al confronto con il mela-telefono. Il prezzo? <strong>320 euro</strong> e la possibilità di utilizzare Sim e tariffe telefoniche senza sottostare alle imposizioni portate avanti da Apple ed i nostri gestori telefonici in odore di cartello.</p>
<p>Dovessi spendere soldi per un telefono ultra tecnologico, beh, si è già capito verso quale settore mi dirigerei.</p>
<p><a href="http://sharethis.com/item?&wp=abc&amp;publisher=94777ba8-b95e-483d-9def-5e357d685627&amp;title=Allo+psicodramma+IPhone+preferisco+l%26%238217%3Bopen+source&amp;url=http%3A%2F%2Fweb.terzoocchio.org%2F2008%2F07%2F16%2Fallo-psicodramma-iphone-preferisco-lopen-source%2F">ShareThis</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>1984: lo spot Apple che introdusse il Personal Computer (Macintosh)</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 09:57:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Mascagna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>

		<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>

		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8220;For Today, we celebrate the first glorious anniversary of the Information Purification Directives. We have created, for the first time in all history, a garden of pure ideology. Where each worker may bloom secure from the pests of contradictory and confusing truths. Our Unification of Thoughts is more powerful a weapon than any fleet or [...]<script type="text/javascript">SHARETHIS.addEntry({ title: "1984: lo spot Apple che introdusse il Personal Computer (Macintosh)", url: "http://web.terzoocchio.org/2008/06/22/1984-lo-spot-apple-che-introdusse-il-personal-computer-macintosh/" });</script>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OYecfV3ubP8&#038;hl=en"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/OYecfV3ubP8&#038;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>&#8220;For Today, we celebrate the first glorious anniversary of the Information Purification Directives. We have created, for the first time in all history, a garden of pure ideology. Where each worker may bloom secure from the pests of contradictory and confusing truths. Our Unification of Thoughts is more powerful a weapon than any fleet or army on earth. We are one people, with one will, one resolve, one cause. Our enemies shall talk themselves to death and we will bury them with their own confusion. We shall prevail!&#8221;</p>
<p><strong>On January 24th, Apple Computer will introduce Macintosh.<br />
And you&#8217;ll see why 1984 won&#8217;t be like &#8220;1984.</strong></p>
<p><a href="http://sharethis.com/item?&wp=abc&amp;publisher=94777ba8-b95e-483d-9def-5e357d685627&amp;title=1984%3A+lo+spot+Apple+che+introdusse+il+Personal+Computer+%28Macintosh%29&amp;url=http%3A%2F%2Fweb.terzoocchio.org%2F2008%2F06%2F22%2F1984-lo-spot-apple-che-introdusse-il-personal-computer-macintosh%2F">ShareThis</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Google Books: anteprime, download e condivisioni</title>
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		<pubDate>Sat, 03 May 2008 16:29:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Mascagna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>

		<category><![CDATA[New Media]]></category>

		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>

		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

		<category><![CDATA[condivisione]]></category>

		<category><![CDATA[google books]]></category>

		<category><![CDATA[libri]]></category>

		<category><![CDATA[mylibrary]]></category>

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		<description><![CDATA[Google Books come facilmente immaginabile consente la ricerca di libri e di testo contenuto in essi. Da un po&#8217; di tempo è perfino disponibile la visualizzazione online delle anteprime, si possono leggere alcune pagine selezionate tramite un comodo lettore in stile slideshow tra cui copertine, indici e molti contenuti.
Altri libri che hanno perso invece i [...]<script type="text/javascript">SHARETHIS.addEntry({ title: "Google Books: anteprime, download e condivisioni", url: "http://web.terzoocchio.org/2008/05/03/google-books-anteprime-download-e-condivisioni/" });</script>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://books.google.it/">Google Books</a> come facilmente immaginabile consente la ricerca di libri e di testo contenuto in essi. Da un po&#8217; di tempo è perfino disponibile la visualizzazione online delle anteprime, si possono leggere alcune pagine selezionate tramite un comodo lettore in stile slideshow tra cui copertine, indici e molti contenuti.</p>
<p>Altri libri che hanno perso invece i diritti d&#8217;autore - 70 anni, come da normativa - possono essere letti in versione integrale o comodamente scaricati in PDF. Prendiamo ad esempio i <a href="http://books.google.it/books?id=SVICAAAAQAAJ&amp;printsec=frontcover&amp;dq=promessi+sposi&amp;lr=lang_it&amp;as_brr=1&amp;ei=6o8cSMKnCobGyASRmsjXBg">Promessi Sposi di Manzoni</a>. Nella pagina oltre a leggere l&#8217;intero testo direttamente online con eventuali illustrazioni, si può accedere alle informazioni sul libro, la lettura in formato HTML o solo testo, una selezione dei brani più popolari e la possibilità di acquistarlo tramite i circuiti online. Un archivio imponente e multilingua.</p>
<p>Da non molto, oltretutto, è stata attivata l&#8217;opzione <a href="http://books.google.com/googlebooks/mylibrary/">MyLibrary</a> un tool che consente la creazione di una biblioteca personalizzata con un solo click, per ritrovare i testi ricercati con facilità e condividerli con la comunità. Magari aggiungendo la propria recensione o commento.</p>
<p>Chissà se questa possibilità non dia lo stimolo ai giovani più pigri che tra un MySpace o un Flickr magari daranno una letta a qualche pagina, comodamente seduti a casa.</p>
<p><a href="http://sharethis.com/item?&wp=abc&amp;publisher=94777ba8-b95e-483d-9def-5e357d685627&amp;title=Google+Books%3A+anteprime%2C+download+e+condivisioni&amp;url=http%3A%2F%2Fweb.terzoocchio.org%2F2008%2F05%2F03%2Fgoogle-books-anteprime-download-e-condivisioni%2F">ShareThis</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>I pubblicitari mentono?</title>
		<link>http://web.terzoocchio.org/2008/04/19/i-pubblicitari-mentono/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 16:43:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Mascagna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>

		<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho letto oggi un articolo de La Stampa, nella rubrica &#8220;Diritto di Cronaca&#8221; curata da Flavia Amabile,  intitolato &#8220;Noi pubblicitari mentiamo&#8221; che potrebbe essere una sorta di &#8220;Tutta la verità sui pubblicitari che nessuno vi ha mai raccontato&#8221;.
Oltre ad alcuni dati sulle fortissime sanzioni che il mondo pubblicitario (o una parte di esso) ha [...]<script type="text/javascript">SHARETHIS.addEntry({ title: "I pubblicitari mentono?", url: "http://web.terzoocchio.org/2008/04/19/i-pubblicitari-mentono/" });</script>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto oggi un articolo de <a href="http://www.lastampa.it/">La Stampa</a>, nella rubrica &#8220;Diritto di Cronaca&#8221; curata da Flavia Amabile,  intitolato <a href="http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&amp;ID_articolo=255&amp;ID_sezione=&amp;sezione=">&#8220;Noi pubblicitari mentiamo&#8221;</a> che potrebbe essere una sorta di &#8220;Tutta la verità sui pubblicitari che nessuno vi ha mai raccontato&#8221;.</p>
<p>Oltre ad alcuni dati sulle fortissime sanzioni che il mondo pubblicitario (o una parte di esso) ha subìto in questi ultimi anni -  multe e violazioni delle normative da far impallidire - viene riportato un pezzo di &#8220;vita pubblicitaria&#8221; curato da <a href="http://uomochemilava.blogspot.com/">Valentina Maran</a> ﻿scrittrice e copywriter senza peli sulla lingua. Ho letto con estrema attenzione il post consigliato nella rubrica intitolato <a href="http://uomochemilava.blogspot.com/2007/10/la-verit-vi-prego-sulla-pubblicit.html">&#8220;﻿La verità, vi prego, sulla pubblicità.&#8221;</a> che mi sono ritrovato a condividere molto più di quanto pensassi.</p>
<p>Ho sempre studiato e letto con occhio estremamente critico la pubblicità - principalmente televisiva - e ritrovandomi ora a studiarla dall&#8217;interno posso soltanto provare a comprenderne anche i meccanismi più sottili. Se voglio dare un senso al sudore ed i sacrifici di questi anni lontanissimi da casa non posso di certo negarmi la possibilità che volente o nolente potrò far parte anche io di questo mondo che da una parte mi attira, ma dall&#8217;altro mi repelle.<br />
Credo succeda - almeno una volta - a tutti coloro che si trovano a maneggiare messaggi che verranno poi consegnati ad un pubblico di media/vasta scala, perlomeno a coloro che sanno il significato di etica e dignità senza doverlo andare ad estrarre dal Garzanti.</p>
<p>&#8220;<strong>Quanto ci inganna la pubblicità?</strong> Più di quanto immaginiamo. Solo nei primi sei mesi del 2007 dal Garante per la Concorrenza sono arrivati <strong>2,18 milioni di multe</strong>, portando a <strong>7,729 milioni il totale delle sanzioni</strong> degli ultimi due anni (344 le violazioni riscontrate dal 2005 tra i 385 casi di pubblicità ingannevole esaminati).&#8221;</p>
<p>Sono i dati estratti riportati da Flavia Amabile e tratti dall&#8217;<a href="http://www.agcm.it/">Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato</a>. Dati che mi fanno venire il voltastomaco e che potrebbero tranquillamente venire accostati a fenomeni di delinquenza di massa.</p>
<p>Non è questo il mondo in cui voglio vivere. Non è questo il mondo che voglio far vivere.</p>
<p>Chi comunica, soprattutto chi deve <em>persuadere</em>, ha delle responsabilità che non ho intenzione di prendere alla leggera.<br />
Se si dovesse scendere a compromessi contro le mie convinzioni personali- come per la politica - farò un passo indietro per cambiare strada. Per cambiare quel tipo di sistema bisogna entrarci dentro e smantellarlo pezzo per pezzo, ma bisogna volerlo.</p>
<p><a href="http://sharethis.com/item?&wp=abc&amp;publisher=94777ba8-b95e-483d-9def-5e357d685627&amp;title=I+pubblicitari+mentono%3F&amp;url=http%3A%2F%2Fweb.terzoocchio.org%2F2008%2F04%2F19%2Fi-pubblicitari-mentono%2F">ShareThis</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>MyPage.it: Web 2.0 per bambini</title>
		<link>http://web.terzoocchio.org/2008/04/08/mypageit-web-20-per-bambini/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 18:37:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Mascagna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>

		<category><![CDATA[New Media]]></category>

		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[
MyPage.it è un nuovo servizio 2.0 interamente dedicato ai bambini. Di seguito pubblico il comunicato stampa:
&#8220;È stato presentato in anteprima assoluta alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna www.mypage.it, il primo sito web 2.0 italiano pensato e sviluppato per i bambini e le bambine dai 5 anni in su. Grazie agli strumenti offerti da [...]<script type="text/javascript">SHARETHIS.addEntry({ title: "MyPage.it: Web 2.0 per bambini", url: "http://web.terzoocchio.org/2008/04/08/mypageit-web-20-per-bambini/" });</script>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://bp0.blogger.com/_pfHwCMuqcLI/R_unTTJ-iXI/AAAAAAAAA60/33oiqEqzPrA/s320/mypage_HPenrico.jpg" height="252" width="320" /></p>
<p><a href="http://www.mypage.it">MyPage.it</a> è un nuovo servizio 2.0 interamente dedicato ai bambini. Di seguito pubblico il comunicato stampa:</p>
<p>&#8220;<em>È stato presentato in anteprima assoluta alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna </em><a href="http://www.mypage.it/" target="_blank"><em>www.mypage.it</em></a><em>, il primo sito web 2.0 italiano pensato e sviluppato per i bambini e le bambine dai 5 anni in su. Grazie agli strumenti offerti da mypage.it i piccoli utenti potranno costruire direttamente online la loro pagina web in modo originale, intuitivo e divertente. Lo spazio degli utenti potrà essere aggiornato e modificato costantemente, dando così vita a un gioco che si rinnova continuamente. Le pagine degli utenti possono essere completamente personalizzate ed arricchite usando i kidget, i giocattoli digitali che compongono le pagine di mypage.it. </em></p>
<p><em>Grazie ad una nutrita libreria di kidget i bambini possono creare e rendere personali le proprie pagine web su mypage.it, inserendo contenuti pronti o prodotti autonomamente. La libreria dei kidget è in costante crescita ed offre una vasta gamma di attività tra cui: disegnare, colorare, inventare storie e fumetti, giocare, guardare video, scoprire curiosità su miti, animali, arte, scienza e tutto quello che affascina e incuriosisce l’attenzione dei bambini. Attraverso la creazione delle pagine e la scelta dei kidget, i piccoli possono così raccontare le loro passioni o i loro interessi: dallo sport alla natura, dalla moda alla musica.</em><br />
<em>Viene quindi stimolato un approccio attivo e creativo nei confronti delle nuove tecnologie ed allo stesso tempo si forniscono ai bambini le basi per diventare utenti di internet attenti e critici. L’interfaccia di mypage.it ed i contenuti offerti sono stati pensati appositamente per i bambini, che possono così cominciare a scoprire le opportunità offerte da internet nel modo più semplice, immediato e sicuro.</em><br />
<em>mypage.it offre ai genitori un sito innovativo e con contenuti di qualità nel quale i propri figli possono muovere i primi passi nel web. mypage.it garantisce la sicurezza dei piccoli utenti attraverso una serie di sofisticati strumenti di controllo e monitoraggio. Grazie ad un apposito pannello di gestione ad accesso riservato è possibile, per ciascun genitore, tra le altre cose: rendere completamente “invisibile” la partecipazione dei propri figli ad altri utenti mypage, monitorare le attività dei piccoli utenti sul sito, abilitare o disabilitare privilegi o funzionalità, limitare la permanenza sul sito a certi orari. Inoltre, per una maggior tutela dei suoi piccoli utenti, mypage.it non offre alcuno strumento di contatto diretto tra gli utilizzatori del sito e non viene richiesta nessuna informazione sensibile né in fase di registrazione né in un secondo momento.</em></p>
<p><em>mypage.it include <strong>kidsearch</strong> una completa directory di oltre 2000 siti web per bambini visitati ed approvati dal team di mypage.it. mypage.it verrà rilasciato in tre lingue (italiano, inglese e francese) ed è un prodotto “made in Italy”, sviluppato da un gruppo di lavoro che da oltre 10 anni si occupa dello sviluppo di prodotti multimediali e software per l’infanzia: “Dopo molti mesi di lavoro siamo lieti di annunciare </em><a href="http://www.mypage.it/" target="_blank"><em>www.mypage.it</em></a><em>, un prodotto nato con l’idea precisa di dare ai bambini una soluzione web che permetta loro di utilizzare internet in modo innovativo, interattivo e divertente”, ha dichiarato Giuseppe D’Arpino, Amministratore Delegato di mypage.it srl. mypage.it è completamente gratuito e sarà online <strong>entro fine</strong> <strong>maggio 2008</strong>.</em><br />
<em>Per chi volesse saperne di più sarà attivato nelle prossime settimane un programma di <strong>“private beta</strong>”, accessibile su invito. Per iscriversi alla versione beta o ricevere maggiori informazioni in anteprima su mypage.it è sufficiente visitare la pagina a questo indirizzo: </em><a href="http://www.mypage.it/infosignup" target="_blank"><em>http://www.mypage.it/infosignup</em></a><em>.&#8221; </em></p>
<p><a href="http://sharethis.com/item?&wp=abc&amp;publisher=94777ba8-b95e-483d-9def-5e357d685627&amp;title=MyPage.it%3A+Web+2.0+per+bambini&amp;url=http%3A%2F%2Fweb.terzoocchio.org%2F2008%2F04%2F08%2Fmypageit-web-20-per-bambini%2F">ShareThis</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Installare Photoshop 7.0 su Ubuntu Gutsy (senza installer)</title>
		<link>http://web.terzoocchio.org/2008/04/04/installare-photoshop-70-su-ubuntu-gutsy-senza-installer/</link>
		<comments>http://web.terzoocchio.org/2008/04/04/installare-photoshop-70-su-ubuntu-gutsy-senza-installer/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 18:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Mascagna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[OpenSource]]></category>

		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Sulla mia macchina utilizzo prevalentemente la distribuzione Ubuntu Linux (versione Gutsy 8.04), ma ho mantenuto ugualmente una partizione con Windows Xp per qualsiasi evenienza.
Tra i software che più mi mancavano su Ubuntu c&#8217;era senz&#8217;altro Photoshop. A mio parere The Gimp, se pur ottimo come software grafico, non riesce ad eguagliare quello di casa Adobe (perlomeno [...]<script type="text/javascript">SHARETHIS.addEntry({ title: "Installare Photoshop 7.0 su Ubuntu Gutsy (senza installer)", url: "http://web.terzoocchio.org/2008/04/04/installare-photoshop-70-su-ubuntu-gutsy-senza-installer/" });</script>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla mia macchina utilizzo prevalentemente la distribuzione Ubuntu Linux (versione Gutsy 8.04), ma ho mantenuto ugualmente una partizione con Windows Xp per qualsiasi evenienza.</p>
<p>Tra i software che più mi mancavano su Ubuntu c&#8217;era senz&#8217;altro <strong>Photoshop. </strong>A mio parere <a href="http://www.gimp.org/">The Gimp</a>, se pur ottimo come software grafico, non riesce ad eguagliare quello di casa Adobe (perlomeno per le mie competenze in materia grafica).<br />
Facendola breve: mi serviva Photoshop anche su Ubuntu, non avevo l&#8217;installer ma avevo un&#8217;installazione di Photoshop 7.0 sulla partizione Windows XP.</p>
<p>Ecco i passi seguiti se avete Photoshop installato su Windows (altrimenti procuratevi una copia del programma ed installatelo).<br />
1. Da Windows copiare la cartella di Photoshop in una partizione condivisa sia da XP che da Ubuntu (oppure su una penna USB se non avete partizioni condivise). La cartella solitamente si trova sotto <strong>C:\Programmi\Adobe\</strong></p>
<p>2. Poi sempre su Windows fate Start -&gt; Esegui -&gt; regedit e posizionatevi sulla chiave <strong>[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Adobe\Photoshop] </strong>ed esportatela (registro &gt; esporta) rinominandola come volete (photoshop.reg ad esempio). Il file photoshop.reg spostatelo sulla partizione condivisa (o sulla penna USB).</p>
<p>3. Riavviate Ubuntu. Avrete bisogno di <a href="http://www.winehq.org/">Wine</a> (emulatore di programmi Windows su sistemi Unix), se non lo avete installato aprite un terminale e digitate:<br />
<code>sudo apt-get install wine</code><br />
poi<br />
<code>sudo apt-get update</code><br />
altrimenti proseguite</p>
<p>4. Ora incollate la cartella di Photoshop copiata in precedenza in <strong>/home/<em>vostronome</em>/.wine/drive_c/Programmi </strong>. Copiate il file photoshop.reg in una qualsiasi cartella di ubuntu (consiglio la vostra cartella di home).</p>
<p>5. Da terminale cambiate la codifica del file photoshop.reg sopraindicato digitando da terminale:<br />
<code>recode ucs-2..utf-8 nomechiave.reg </code></p>
<p>6. Importate la chiave codificata con il comando da terminale:<br />
<code>wine regedit nomechiave.reg</code></p>
<p>7. Createvi per vostra comodità un Launcher da Desktop per avviare Photoshop: tasto destro sul desktop &gt; crea lanciatore, come nome inserite Photoshop e come comando <strong>wine &#8220;/home/<em>vostronome</em>/.wine/drive_c/Programmi/Adobe/Photoshop 7.0/Photoshop.exe&#8221;</strong></p>
<p>Se tutto è andato bene il vostro Photoshop è pienamente funzionante già da subito. Se avete molti effetti attivati sul vostro desktop potreste avere dei problemi nella visualizzazione delle finestre degli strumenti.</p>
<p>Nota: questa procedura è stata fatta su Photoshop 7.0, ma è identica anche per tutte le altre versioni dalla 6.0 in su dato che Wine adesso supporta anche Photoshop CS.</p>
<p>Nota 2: se avete anche Illustrator installato su Windows e volete utilizzarlo su Ubuntu basta copiare la cartella del programma da windows nella solita cartella di Wine. Non c&#8217;è bisogno di importare i file di registro, sarà attivo da subito.</p>
<p><a href="http://sharethis.com/item?&wp=abc&amp;publisher=94777ba8-b95e-483d-9def-5e357d685627&amp;title=Installare+Photoshop+7.0+su+Ubuntu+Gutsy+%28senza+installer%29&amp;url=http%3A%2F%2Fweb.terzoocchio.org%2F2008%2F04%2F04%2Finstallare-photoshop-70-su-ubuntu-gutsy-senza-installer%2F">ShareThis</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione delle imprese</title>
		<link>http://web.terzoocchio.org/2007/12/12/le-tecnologie-dellinformazione-e-della-comunicazione-delle-imprese/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Dec 2007 14:17:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Mascagna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>

		<category><![CDATA[New Media]]></category>

		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>

		<category><![CDATA[imprese]]></category>

		<category><![CDATA[information+technology]]></category>

		<category><![CDATA[informazione]]></category>

		<category><![CDATA[istat]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Istat diffonde i principali risultati della rilevazione sull’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) nelle imprese con almeno 10 addetti attive nel settore dell’industria e dei servizi, riferiti a gennaio 2007 per quanto concerne l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e al 2006 per il commercio elettronico.
La rilevazione è stata svolta nel rispetto [...]<script type="text/javascript">SHARETHIS.addEntry({ title: "Le tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione delle imprese", url: "http://web.terzoocchio.org/2007/12/12/le-tecnologie-dellinformazione-e-della-comunicazione-delle-imprese/" });</script>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Istat diffonde i principali risultati della rilevazione sull’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) nelle imprese con almeno 10 addetti attive nel settore dell’industria e dei servizi, riferiti a gennaio 2007 per quanto concerne l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e al 2006 per il commercio elettronico.</p>
<p>La rilevazione è stata svolta nel rispetto del Regolamento CE n. 808/2004 del 21 aprile 2004, seguendo criteri e metodologie adottate in tutti i Paesi dell’Unione europea. I fenomeni osservati sono definiti dal Regolamento CE n. 1031/2006 del 4 luglio 2006. Da quest’anno i dati diffusi comprendono anche le stime relative al settore dell’intermediazione monetaria e finanziaria.</p>
<p>- <a href="http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20071210_00/testointegrale20071210.pdf">Leggi il testo integrale</a> (.pdf)</p>
<p>- <a href="http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20071210_00/Tavolesib2007.zip">Leggi le tavole</a> (.zip)</p>
<p>Fonte : ISTAT</p>
<p><a href="http://sharethis.com/item?&wp=abc&amp;publisher=94777ba8-b95e-483d-9def-5e357d685627&amp;title=Le+tecnologie+dell%26%238217%3Binformazione+e+della+comunicazione+delle+imprese&amp;url=http%3A%2F%2Fweb.terzoocchio.org%2F2007%2F12%2F12%2Fle-tecnologie-dellinformazione-e-della-comunicazione-delle-imprese%2F">ShareThis</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Legge Stanca: nuovi requisiti per l&#8217;accessibilità</title>
		<link>http://web.terzoocchio.org/2007/12/07/legge-stanca-nuovi-requisiti-per-laccessibilita/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 14:05:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Mascagna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>

		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[La cosiddetta Legge Stanca (9 Gennaio 2004, n.4) contiene &#8220;Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici&#8221;, con importanza notevole nei confronti dell&#8217;Accessibilità e delle Tecnologie assistive. Per informazioni più dettagliate in merito vi rimando all&#8217;articolo di qualche tempo fa, Legge Stanca e gli obblighi di accessibilità per le Pubbliche Amministrazioni.
Viene oggi emanato [...]<script type="text/javascript">SHARETHIS.addEntry({ title: "Legge Stanca: nuovi requisiti per l&#8217;accessibilità", url: "http://web.terzoocchio.org/2007/12/07/legge-stanca-nuovi-requisiti-per-laccessibilita/" });</script>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La cosiddetta <a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/04004l.htm">Legge Stanca (9 Gennaio 2004, n.4)</a> contiene &#8220;Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici&#8221;, con importanza notevole nei confronti dell&#8217;Accessibilità e delle Tecnologie assistive. Per informazioni più dettagliate in merito vi rimando all&#8217;articolo di qualche tempo fa, Legge Stanca e gli obblighi di accessibilità per le Pubbliche Amministrazioni.</p>
<p>Viene oggi emanato un nuovo testo, ossia la <strong>terza edizione</strong> del regolamento allegato alla Legge Stanca che contiene 22 requisiti tecnici e 12 indicazioni per un giudizio &#8217;soggettivo&#8217;.</p>
<p>Nel resto dell&#8217;articolo vedremo quali sono i nuovi requisiti affrontati.</p>
<p><span id="more-3"></span><br />
<strong>Requisiti tecnici</strong></p>
<ul>
<li><strong>Requisito N. 1</strong><br />
«Realizzare le pagine e gli oggetti al loro interno utilizzando tecnologie definite da grammatiche formali [...] Utilizzare elementi ed attributi in modo conforme alle specifiche, rispettandone l&#8217;aspetto semantico». Per i siti di nuova realizzazione, in particolare, si indicano come riferimenti minimi la versione 4.01 dell&#8217;HTML o la versione 1.0 dell&#8217;XHTML.</li>
<li><strong>Requisito N. 2</strong><br />
«Non è consentito l&#8217;uso dei frame nella realizzazione di nuovi siti». Alcune deroghe sono previste per i siti già realizzati.</li>
<li><strong>Requisito N. 3</strong><br />
«Fornire una alternativa testuale equivalente per ogni oggetto non di testo presente in una pagina e garantire che quando il contenuto non testuale di un oggetto cambia dinamicamente vengano aggiornati anche i relativi contenuti equivalenti predisposti. L&#8217;alternativa testuale equivalente di un oggetto non testuale deve essere commisurata alla funzione esercitata dall&#8217;oggetto originale nello specifico contesto». L&#8217;alternativa testuale è particolarmente importante per i non vedenti, ma nel contempo il testo intende suggerire una certa (auspicabile) elasticità per meglio adeguare la legge alle necessità tecniche ed ai migliori crismi di navigabilità.</li>
<li><strong>Requisito N. 4</strong><br />
«Garantire che tutti gli elementi informativi e tutte le funzionalità siano disponibili anche in assenza del particolare colore utilizzato per presentarli nella pagina».</li>
<li><strong>Requisito N. 5</strong><br />
«Evitare oggetti e scritte lampeggianti o in movimento le cui frequenze di intermittenza possano provocare disturbi da epilessia fotosensibile, disturbi della concentrazione o che possano causare il malfunzionamento delle tecnologie assistive utilizzate».</li>
<li><strong>Requisito N. 6</strong><br />
«Garantire che siano sempre distinguibili il contenuto informativo (foreground) e lo sfondo (background), ricorrendo a un sufficiente contrasto (nel caso del testo) o a differenti livelli sonori (in caso di parlato con sottofondo musicale). Un testo in forma di immagine in genere è da evitare ma, se non è possibile farne a meno, deve essere realizzato con gli stessi criteri di distinguibilità indicati in precedenza». Tale parametro è comunque già compreso nelle semplici regole del buon gusto e della fruibilità normali.</li>
<li><strong>Requisito N. 7</strong><br />
«Utilizzare mappe immagine sensibili di tipo lato client piuttosto che lato server, eccetto nel caso in cui le zone sensibili non possano essere definite con una delle forme geometriche predefinite indicate nella DTD adottata». Tale requisito è legato a doppio filo con il successivo.</li>
<li><strong>Requisito N. 8</strong><br />
«Se vengono utilizzate mappe immagine lato server, fornire i collegamenti di testo alternativi necessari per poter ottenere tutte le informazioni o i servizi raggiungibili interagendo direttamente con la mappa».</li>
<li><strong>Requisito N. 9</strong><br />
«Per le tabelle dati usare gli elementi (marcatori) e gli attributi previsti dalla DTD adottata per descrivere i contenuti e identificare le intestazioni di righe e colonne».</li>
<li><strong>Requisito N. 10</strong><br />
«Per le tabelle dati usare gli elementi (marcatori) e gli attributi previsti nella DTD adottata per associare le celle di dati e le celle di intestazione che hanno due o più livelli logici di intestazione di righe o colonne».</li>
<li><strong>Requisito N. 11</strong><br />
«Usare i fogli di stile per controllare la presentazione dei contenuti e organizzare le pagine in modo che possano essere lette anche quando i fogli di stile siano disabilitati o non supportati».</li>
<li><strong>Requisito N. 12</strong><br />
«La presentazione e i contenuti testuali di una pagina devono potersi adattare alle dimensioni della finestra del browser utilizzata dall&#8217;utente senza sovrapposizione degli oggetti presenti o perdita di informazioni tali da rendere incomprensibile il contenuto, anche in caso di ridimensionamento, ingrandimento o riduzione dell&#8217;area di visualizzazione e/o dei caratteri rispetto ai valori predefiniti di tali parametri».</li>
<li><strong>Requisito N. 13</strong><br />
Per quanto riguarda l&#8217;uso delle tabelle a scopo di impaginazione, occorre tener presente delle seguenti indicazioni: 1) garantire che il contenuto della tabella sia comprensibile anche quando questa viene letta in modo linearizzato; 2) utilizzare gli elementi e gli attributi di una tabella rispettandone il valore semantico definito nella specifica del linguaggio a marcatori utilizzato.</li>
<li><strong>Requisito N. 14</strong><br />
«Nei moduli (form), associare in maniera esplicita le etichette ai rispettivi controlli, posizionandole in modo che per chi utilizza le tecnologie assistive la compilazione dei campi sia agevolata».</li>
<li><strong>Requisito N. 15</strong><br />
«Garantire che le pagine siano utilizzabili quando script, applet, o altri oggetti di programmazione sono disabilitati oppure non supportati».</li>
<li><strong>Requisito N. 16</strong><br />
«Garantire che i gestori di eventi che attivano script, applet o altri oggetti di programmazione o che possiedono una propria specifica interfaccia, siano indipendenti da uno specifico dispositivo di input». Tale regola impedisce difficoltà eccessive di interfacciamento con il sito dovute ad eventuali incompatibilità con la strumentazione utilizzata dall&#8217;utente.</li>
<li><strong>Requisito N. 17</strong><br />
«Fare in modo che le funzionalità e le informazioni veicolate per mezzo di oggetti di programmazione, oggetti che utilizzano tecnologie non definite da grammatiche formali pubblicate, script e applet siano direttamente accessibili».</li>
<li><strong>Requisito N. 18</strong><br />
Il diciottesimo requisito contempla le eventuali difficoltà comportate da un contenuto multimediale: «Qualora un filmato o una presentazione multimediale siano indispensabili per la completezza dell&#8217;informazione fornita o del servizio erogato, predisporre una alternativa testuale equivalente sincronizzata in forma di sotto-titolazione e/o di descrizione vocale, oppure predisporre un riassunto o una semplice etichetta per ciascun elemento video o multimediale, tenendo conto del livello di importanza e delle difficoltà di realizzazione nel caso di presentazioni in tempo reale».</li>
<li><strong>Requisito N. 19</strong><br />
«Rendere chiara la destinazione di ciascun collegamento ipertestuale (link) con testi significativi anche se letti indipendentemente dal proprio contesto oppure associare ai collegamenti testi alternativi che possiedano analoghe caratteristiche esplicative. Prevedere meccanismi che consentano di evitare la lettura ripetitiva di sequenze di collegamenti comuni a più pagine».</li>
<li><strong>Requisito N. 20</strong><br />
«Se per la fruizione del servizio erogato in una pagina è previsto un intervallo di tempo predefinito entro il quale eseguire determinate azioni, è necessario avvisare esplicitamente l&#8217;utente, indicando il tempo massimo utile e fornendo eventuali alternative per fruire del servizio stesso».</li>
<li><strong>Requisito N. 21</strong><br />
«I collegamenti presenti in una pagina devono essere selezionabili e attivabili tramite comandi da tastiera, tecnologia in emulazione di tastiera o tramite sistemi di puntamento diversi dal mouse». Seguono alcune specifiche tecniche circa il dimensionamento di distanze e pulsanti.</li>
<li><strong>Requisito N. 22</strong><br />
L&#8217;ultimo requisito consiste in una guida verso una sorta di &#8220;sanatoria&#8221; dei siti esistenti: «In sede di prima applicazione, per i siti esistenti, in ogni pagina che non possa essere ricondotta al rispetto dei presenti requisiti, fornire un collegamento a una pagina che li rispetti, contenga informazioni e funzionalità equivalenti e sia aggiornata con la stessa frequenza della pagina originale, evitando la creazione di pagine di solo testo. Il collegamento alla pagina accessibile deve essere proposto in modo evidente all&#8217;inizio della pagina non accessibile».</li>
</ul>
<p><strong>VERIFICA SOGGETTIVA</strong></p>
<ul>
<li><strong>1. Percezione</strong><br />
Le informazioni e i comandi necessari per l&#8217;esecuzione dell&#8217;attività devono essere sempre disponibili e percettibili;</li>
<li><strong>2. Comprensibilità</strong><br />
Le informazioni e i comandi necessari per l&#8217;esecuzione delle attività devono essere facili da capire e da usare;</li>
<li><strong>3. Operabilità</strong><br />
Informazioni e comandi sono tali da consentire una scelta immediata della azione adeguata per raggiungere l&#8217;obiettivo voluto;</li>
<li><strong>4. Coerenza</strong><br />
Stessi simboli, messaggi e azioni devono avere gli stessi significati in tutto l&#8217;ambiente;</li>
<li><strong>5. Salvaguardia della salute (safety)</strong><br />
Indica le caratteristiche che deve possedere l&#8217;ambiente per salvaguardare e promuovere il benessere psicofisico dell&#8217;utente;</li>
<li><strong>6. Sicurezza</strong><br />
Indica le caratteristiche che l&#8217;ambiente deve possedere per fornire transazioni e dati affidabili, gestiti con adeguati livelli di sicurezza;</li>
<li><strong>7. Trasparenza</strong><br />
L&#8217;ambiente deve comunicare il suo stato e gli effetti delle azioni compiute. All&#8217;utente devono essere comunicate le necessarie informazioni per la corretta valutazione della dinamica dell&#8217;ambiente;</li>
<li><strong>8. Apprendibilità</strong><br />
Indica le caratteristiche che l&#8217;ambiente deve possedere per consentire l&#8217;apprendimento del suo utilizzo da parte dell&#8217;utente in tempi brevi e con minimo sforzo;</li>
<li><strong>9. Aiuto e documentazione</strong><br />
Fornire funzioni di aiuto come guide in linea e documentazione relative al funzionamento dell&#8217;ambiente. Le informazioni di aiuto devono essere facili da trovare e focalizzate sul compito dell&#8217;utente;</li>
<li><strong>10. Tolleranza agli errori</strong><br />
L&#8217;ambiente deve prevenire gli errori e, qualora questi accadano, devono essere forniti appropriati messaggi che indichino chiaramente il problema e le azioni necessarie per recuperarlo;</li>
<li><strong>11. Gradevolezza</strong><br />
Indica le caratteristiche che l&#8217;ambiente deve possedere per favorire e mantenere l&#8217;interesse dell&#8217;utente;</li>
<li><strong>12. Flessibilità</strong><br />
L&#8217;ambiente deve tener conto delle preferenze individuali e dei contesti.</li>
</ul>
<p>(Informazioni tratte da <a href="http://www.webnews.it/news/leggi/2528/legge-stanca-i-nuovi-requisiti-per-il-bollino-blu/">WebNews.it</a> )</p>
<p><a href="http://sharethis.com/item?&wp=abc&amp;publisher=94777ba8-b95e-483d-9def-5e357d685627&amp;title=Legge+Stanca%3A+nuovi+requisiti+per+l%26%238217%3Baccessibilit%C3%A0&amp;url=http%3A%2F%2Fweb.terzoocchio.org%2F2007%2F12%2F07%2Flegge-stanca-nuovi-requisiti-per-laccessibilita%2F">ShareThis</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I Blogger pagheranno gli editori?</title>
		<link>http://web.terzoocchio.org/2007/10/06/i-blogger-pagheranno-gli-editori/</link>
		<comments>http://web.terzoocchio.org/2007/10/06/i-blogger-pagheranno-gli-editori/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Oct 2007 16:40:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Mascagna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>

		<category><![CDATA[New Media]]></category>

		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>

		<category><![CDATA[blog]]></category>

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		<description><![CDATA[L’aggiunta di un comma alla legge 633 nel decreto collegato alla Finanziaria scatena il putiferio tra i blogger. Ma la normativa si riferisce alle Rassegne Stampa.<script type="text/javascript">SHARETHIS.addEntry({ title: "I Blogger pagheranno gli editori?", url: "http://web.terzoocchio.org/2007/10/06/i-blogger-pagheranno-gli-editori/" });</script>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All’interno del <a href="http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=document&amp;file=/art/SoleOnLine4/Speciali/2006/finanziaria2007/finanziaria2007_decreto_legge.pdf" target="_blank">Testo del decreto legge collegato</a> alla Legge Finanziaria 2007 <a href="http://www.bloggoverno.net/?p=469" target="_blank">alcuni</a>-<a href="http://www.wittgenstein.it/post/20061002_82057.html" target="_blank">blogger</a>-<a href="http://www.mantellini.it/2006_10_01_archivio.htm#115982399404434009" target="_blank">attenti</a> scovano all’altezza del <strong>Capo IX</strong>, l’<strong>art.32</strong> che recita :</p>
<blockquote><p>All’articolo 65 della legge 22 aprile 1941, n. 633, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente: &#8220;I soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo, la <strong>riproduzione totale o parziale<br />
di articoli di riviste o giornali</strong>, devono <strong>corrispondere un compenso agli editori per le opere da cui i suddetti articoli sono tratti</strong>. La misura di tale compenso e le modalità di riscossione sono determinate sulla base di accordi tra i soggetti di cui al periodo precedente e le associazioni delle categorie interessate.<br />
Sono escluse dalla corresponsione del compenso le amministrazioni pubbliche di cui al cornma 2 dell’articolo 1 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29&#8243;.</p></blockquote>
<p>In pratica nel nuovo comma aggiunto all’art.65 della legge 633/41 si specifica che <strong>la riproduzione totale o parziale</strong> di articoli di riviste o giornali va <strong>pagata</strong> agli editori.</p>
<p>Questo ha causato <a href="http://www.capemaster.net/2006/10/06/andiamo-bene-andiamo/" target="_blank">sconcerto</a> ed ha portato perfino alla creazione di una <a href="http://db.peacelink.org/campagne/info.php?id=20" target="_blank">petizione on-line</a> contro tale modifica. Se n’è occupato anche <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1678134&amp;r=PI" target="_blank">Punto Informatico</a><br />
In pratica vi è la, giustificata, paura della museruola alla libera circolazione delle informazioni, anche in rete.<br />
Tra cui quindi, anche i Blogger.<br />
E’ così?</p>
<p>Il nuovo comma va letto nel proprio contesto.<br />
L’art.65 della legge 633 recita questo :</p>
<blockquote><p>1. Gli articoli di attualità di carattere economico, politico o religioso, pubblicati nelle riviste o nei giornali, oppure radiodiffusi o messi a disposizione del pubblico, e gli altri materiali dello stesso carattere <strong>possono essere liberamente riprodotti o comunicati al pubblico in altre riviste o giornali</strong>, anche radiotelevisivi, <strong>se la riproduzione o l’utilizzazione non è stata espressamente riservata</strong>, purché si indichino la <strong>fonte</strong> da cui sono tratti, la data e il <strong>nome dell’autore</strong>, se riportato.</p></blockquote>
<blockquote><p>2. (ora 3) La riproduzione o comunicazione al pubblico di opere o materiali protetti utilizzati in occasione di avvenimenti di attualità è consentita ai fini dell’<strong>esercizio del diritto di cronaca e nei limiti dello scopo informativo</strong>, sempre che si indichi, salvo caso di impossibilità , la fonte, incluso il nome dell’autore, se riportato.</p></blockquote>
<p>(<a href="http://www.interlex.it/Testi/l41_633.htm#65" target="_blank">Fonte</a>) Libertà di riprodurre articoli di giornale o riviste che siano già stati messi a disposizione del pubblico, la cui utilizzazione non sia stata espressamente riservata.</p>
<p>Il nuovo comma risulta effettivamente quasi incomprensibile in questo contesto.<br />
Non specifica chi siano i <strong>soggetti</strong> e cozza con il precedente comma 1.</p>
<p><em><strong>Rassegne stampa</strong></em><br />
All’interno del comma vi è la volontà  di proteggere l’editoria periodica dalle <strong>rassegne stampa</strong> non autorizzate e a scopo di lucro.<br />
Non prettamente a scopi informativi quindi.<br />
Questo viene specificato anche dal <strong>Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Ricardo Franco Levi</strong> sulle pagine dell’<a href="http://www.dirittodautore.it/news.asp?IDNews=3687" target="_blank">Associazione Dirittodautore.it</a></p>
<p>Per quanto riguarda i Blogger non dovrebbe esserci alcun problema in quanto  il nuovo comma <strong>non è retroattivo</strong>, ma soprattutto (ecco perchè è importante il contesto) ci viene in aiuto l’<a href="http://www.interlex.it/Testi/l41_633.htm#70" target="_blank">art.70</a> della stessa legge 633/41 che recita :</p>
<blockquote><p> 1. Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico <strong>sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione</strong>, nei limiti giustificati da tali fini e <strong>purché non costituiscano concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera</strong>; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l’utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali.2. Nelle antologie ad uso scolastico la riproduzione non può superare la misura determinata dal regolamento, il quale fissa la modalità per la determinazione dell’equo compenso.</p>
<p>3. Il riassunto, la citazione o la riproduzione debbono essere sempre <strong>accompagnati dalla menzione del titolo dell’opera</strong>, dei <strong>nomi dell’autore</strong>, dell’editore e, se si tratti di traduzione, del traduttore, qualora tali indicazioni figurino sull’opera riprodotta.</p></blockquote>
<p>Pertanto il Blogger (che di per sè non ha tendenzialmente -salvo alcuni casi specifici- alcuno scopo di lucro) non credo possa costituire <strong>concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera</strong>.</p>
<p>Cosa che invece possono costituire le <strong>rassegne stampa</strong>.<br />
Ecco anche perchè sono state escluse le amministrazioni pubbliche.</p>
<p>Personalmente non credo che questa possa essere considerata una “limitazione alla libera informazione”, come detto da alcuni.<br />
La normativa nel suo complesso punta a tutelare il legittimo diritto d’autore nella creazione di un’opera dell’ingegno, mantenendo inalterate la garanzie a tutti i soggetti per una libera e piena accessibilità all’informazione.</p>
<p>La parola ora a voi.</p>
<p>- Pubblicato anche su <a href="http://www.terzoocchio.org/index.php?id=P292">terzoocchio.org</a> -</p>
<p><a href="http://sharethis.com/item?&wp=abc&amp;publisher=94777ba8-b95e-483d-9def-5e357d685627&amp;title=I+Blogger+pagheranno+gli+editori%3F&amp;url=http%3A%2F%2Fweb.terzoocchio.org%2F2007%2F10%2F06%2Fi-blogger-pagheranno-gli-editori%2F">ShareThis</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tim multata per la tariffa &#8220;Tutto compreso&#8221;</title>
		<link>http://web.terzoocchio.org/2007/10/02/tim-multata-per-la-tariffa-tutto-compreso/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Oct 2007 16:42:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Mascagna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>

		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[L’azienda telefonica multata dall’Antitrust per pubblicità ingannevole relativa alla tariffa “Tim Tutto Compreso”<script type="text/javascript">SHARETHIS.addEntry({ title: "Tim multata per la tariffa &#8220;Tutto compreso&#8221;", url: "http://web.terzoocchio.org/2007/10/02/tim-multata-per-la-tariffa-tutto-compreso/" });</script>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Come da titolo la Tim è stata multata dall’<strong>Antitrust</strong> per la pubblicità ingannevole proposta per la tariffa “Tim tutto compreso”.</p>
<p>Secondo l’Antitrust e l’<a href="http://www.adiconsum.it/index.php?pagina=notizia&amp;idarticolo=330&amp;categoria=11" target="_blank">Adiconsum</a> che ha inviato la denuncia nel messaggio pubblicitario l’utente veniva <strong>ingannato</strong>: “sembrava, infatti, che nelle opzioni tariffarie offerte (30, 60 e 90 euro) fossero compresi tutti i servizi dell’offerta (traffico telefonico, SMS, internet, telefonino, servizi dedicati)” così come il costo dello <strong>&#8220;scatto alla risposta&#8221;</strong>.</p>
<p>La tariffa è però ben più articolata e differente di quella mostrata dalle pubblicità.</p>
<p>Per questo la Tim è stata condannata a pagare una multa, maggiorata per la recidiva, di <strong>69.100 euro</strong></p>
<p>“Pay attention, please”</p>
<p>(articolo segnalato dall’amico <a href="http://faciolo.splinder.com/" target="_blank">Fac</a>)</p>
<p>Fonti ed approfondimenti:<br />
<a href="http://www.sambenedettoggi.it/2007/09/30/44051/%E2%80%9Ctim-tutto-compreso%E2%80%9D-pubblicita-ingannevole/" target="_blank">&#8220;Tim Tutto Compreso”, pubblicità ingannevole  - da SambenedettoOggi</a><br />
<a href="http://www.portel.it/news/nuove-tariffe/09-2007/tim-tutto-compreso-anche-l-inganno.html?page=0%2C1" target="_blank">&#8220;Tim Tutto Compreso”, anche l’inganno - da Portel.it</a><br />
<a href="http://www.adiconsum.it/index.php?pagina=notizia&amp;idarticolo=330&amp;categoria=11" target="_blank">Comunicato Adiconsum</a><br />
<a href="http://www.pianetacellulare.it/Articoli/articolo3929.htm" target="_blank">La tariffa Tim Tutto Compreso</a></p>
<p>- Pubblicato anche su <a href="http://www.terzoocchio.org/index.php?id=P486">terzoocchio.org</a> -</p>
<p><a href="http://sharethis.com/item?&wp=abc&amp;publisher=94777ba8-b95e-483d-9def-5e357d685627&amp;title=Tim+multata+per+la+tariffa+%26%238220%3BTutto+compreso%26%238221%3B&amp;url=http%3A%2F%2Fweb.terzoocchio.org%2F2007%2F10%2F02%2Ftim-multata-per-la-tariffa-tutto-compreso%2F">ShareThis</a></p>]]></content:encoded>
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